Filari di vite a spalliera con foglie verdi e grappoli in fioritura nei vigneti di Cecchina, ai Castelli Romani
Vigneti a Cecchina (Albano Laziale) — foto: Deblu68 · Public domain · Wikimedia Commons

Per secoli, quando a Roma si diceva vino, si intendeva quasi sempre il vino dei Castelli. Arrivava in città dai colli a sud-est, sui carri e poi sui treni, e riempiva le osterie romane. Ancora oggi, percorrendo le strade tra Frascati, Marino e i paesi attorno ai laghi, si attraversano filari che salgono e scendono lungo i pendii. Dietro a quei bicchieri di bianco fresco c'è una storia geologica lunga centinaia di migliaia di anni e un sistema di denominazioni che vale la pena conoscere.

Una vigna nata dai vulcani

I Castelli Romani sorgono sui Colli Albani, ciò che resta di un grande complesso vulcanico che ha modellato tutto il paesaggio a sud di Roma. I laghi di Albano e di Nemi occupano antichi crateri, e i terreni della zona sono in larga parte di origine vulcanica: tufi, ceneri e lapilli, sciolti e ben drenanti, ricchi di minerali. Su suoli così la vite trova un ambiente favorevole, con radici che scendono in profondità e un'acqua che non ristagna.

A questo si aggiunge il clima: le colline sono abbastanza alte da godere di escursioni tra giorno e notte e abbastanza vicine al mare da ricevere brezze che mitigano l'estate. Il risultato, soprattutto per le uve bianche, sono vini dal profilo fresco e sapido, con una nota minerale che molti associano proprio alla terra dei vulcani.

Frascati, dalla DOC alle due DOCG

Il nome più conosciuto è senza dubbio Frascati. La denominazione di origine controllata risale al 1966 ed è tra le prime riconosciute in Italia. Il Frascati è un bianco ottenuto soprattutto da uve Malvasia, nelle varianti Malvasia di Candia e Malvasia del Lazio, detta anche puntinata, insieme ad altri vitigni tradizionali della zona come Trebbiano, Bellone, Bombino e Greco.

Nel 2011 sono arrivate due DOCG. Il Frascati Superiore è la versione più strutturata, con regole più severe su rese e gradazione. Il Cannellino di Frascati è invece la versione dolce, da uve raccolte tardivamente e ricche di zuccheri: un vino dorato, morbido, che tradizionalmente accompagna i dolci secchi e i biscotti a fine pasto. Assaggiarlo nel luogo in cui nasce aiuta a capire quanto la stessa terra possa dare risultati diversi.

Marino, Colli Albani e le altre denominazioni

Frascati non è sola. Marino ha la sua DOC dal 1970, con bianchi a base di Malvasia e Trebbiano, e un legame fortissimo con la vendemmia: dal 1925, ogni anno la prima domenica di ottobre, la Sagra dell'Uva trasforma per un pomeriggio alcune fontane del centro in fontane di vino. Attorno al lago di Albano si estende la DOC Colli Albani, mentre la denominazione più ampia, Castelli Romani, abbraccia gran parte del territorio e comprende anche rossi e rosati. Altre piccole denominazioni portano il nome dei singoli paesi dei colli.

Il panorama, insomma, è più vario di quanto si pensi. Accanto ai bianchi da tutti i giorni, molti produttori negli ultimi anni hanno lavorato sulla qualità, recuperando vitigni locali e vinificazioni più attente. Il modo migliore per orientarsi è assaggiare con curiosità, chiedere sempre da quali uve nasce il vino nel bicchiere e lasciarsi guidare da chi lo produce.

Consiglio pratico: se volete visitare una cantina, contattatela in anticipo per sapere se accoglie visite e degustazioni e con quali modalità. Organizzatevi con un guidatore che non beve, oppure scegliete il treno quando la meta lo consente, verificando collegamenti e orari sui canali ufficiali di Trenitalia.

Bere bene, con calma

Il vino dei Castelli nasce per stare a tavola, in compagnia. Si sposa con la cucina romana, con i salumi, con la porchetta delle fraschette, con le verdure di stagione. Non serve essere esperti per apprezzarlo: basta un bicchiere al momento giusto, magari dopo una passeggiata tra i filari o lungo il lago.

Chi soggiorna a Domus Julia, a Ciampino, ha i colli del vino a breve distanza in auto: si può dedicare una mattina a Frascati, un pomeriggio a Marino e rientrare la sera in villa. Per sagre, aperture straordinarie delle cantine ed eventi legati al vino, il consiglio è consultare i siti dei Comuni e degli enti di promozione del territorio, che pubblicano ogni anno date e programmi aggiornati.

Tra vigne e borghi, con una villa tutta per voi

Domus Julia vi aspetta a Ciampino, alle pendici dei Castelli Romani: il punto di partenza ideale per scoprire i vini dei colli con calma.