La facciata del Pantheon con il portico a colonne e la cupola, davanti la fontana con l'obelisco di piazza della Rotonda
Pantheon, Roma — foto: Nicholas Hartmann · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Roma non si vede in un giorno, e nessuno dovrebbe pretendere di farlo. Però una giornata ben organizzata basta per toccare alcuni dei luoghi che tutti hanno in mente, camminando tra monumenti di epoche diverse e lasciandosi il tempo di guardarli davvero. Il vantaggio di partire da Ciampino è che non serve l'auto: si va in treno, si cammina, si torna la sera senza pensieri di traffico e di parcheggio.

La partenza: da Sassone a Termini

Dalla Domus Julia la stazione di Sassone si raggiunge con una passeggiata di circa 700 metri. Da qui i treni regionali della linea FL4, sul ramo che collega Albano Laziale a Roma, arrivano a Roma Termini in circa venti minuti. Orari, frequenze e biglietti vanno verificati sui canali di Trenitalia prima di uscire, perché cambiano tra giorni feriali e festivi; ricordatevi di convalidare il biglietto cartaceo prima di salire, se ne usate uno. A Termini conviene scendere nella metropolitana e prendere la linea B in direzione Laurentina: dopo la fermata Cavour si arriva alla stazione Colosseo, e uscendo ci si trova davanti all'anfiteatro.

Colosseo e Fori: il cuore della Roma antica

Il Colosseo, il cui nome antico è Anfiteatro Flavio, fu inaugurato nell'80 d.C. sotto l'imperatore Tito e ancora oggi lascia senza parole per le sue dimensioni. Insieme al Foro Romano e al Palatino fa parte del Parco archeologico del Colosseo, che gestisce biglietti, fasce orarie e percorsi: soprattutto in alta stagione la prenotazione in anticipo sui canali ufficiali evita lunghe attese o, peggio, di restare fuori. Anche se non entrate, il giro esterno vale da solo la sosta. Da qui si imbocca via dei Fori Imperiali, che corre tra i resti dei fori costruiti dagli imperatori: dal marciapiede si vedono colonne, mercati e piazze antiche, con il Foro Romano che si apre sulla sinistra. In fondo alla via si arriva a piazza Venezia, dominata dal bianco Vittoriano.

Consiglio pratico: per Colosseo, Pantheon e Fontana di Trevi sono previsti biglietti o accessi regolamentati, con modalità e tariffe che vengono aggiornate spesso: controllate tutto sui siti ufficiali del Parco archeologico del Colosseo, del Ministero della Cultura e del Comune di Roma prima di partire, e tenete a portata di mano un documento.

Pantheon e Piazza Navona: la Roma dei vicoli

Da piazza Venezia, attraversando le vie del centro, si raggiunge in breve il Pantheon. Il tempio che vediamo oggi fu ricostruito all'epoca dell'imperatore Adriano, nel II secolo d.C., anche se l'iscrizione sulla facciata ricorda ancora Marco Agrippa, che aveva fatto costruire il primo edificio. Entrando, la cupola con il grande oculo aperto verso il cielo è uno di quei momenti che restano impressi; l'ingresso è a pagamento ed è regolato, quindi conviene informarsi prima. Pochi passi più in là si apre Piazza Navona, che conserva la forma allungata dello stadio di Domiziano su cui sorge. Al centro c'è la Fontana dei Quattro Fiumi di Gian Lorenzo Bernini, di fronte alla chiesa di Sant'Agnese in Agone di Francesco Borromini: due protagonisti del barocco romano a pochi metri l'uno dall'altro. È il posto giusto per una pausa, seduti su una panchina a guardare la piazza. Per mangiare qualcosa, le vie laterali offrono molte possibilità: allontanarsi di qualche strada dai punti più affollati è spesso una buona idea.

Fontana di Trevi e il rientro

Nel pomeriggio, passeggiando verso est, si arriva alla Fontana di Trevi, il capolavoro di Nicola Salvi completato nel 1762, incastonato in una piazzetta che sembra troppo piccola per contenerlo. L'area più vicina alla vasca è oggi ad accesso regolamentato, quindi verificate sul sito del Comune di Roma come funziona al momento della visita; la tradizione della moneta lanciata di spalle, per assicurarsi di tornare, resta naturalmente libera. Da Trevi la fermata Barberini della metropolitana linea A è vicina, e in poche fermate riporta a Termini, da dove si riprende il treno per Sassone.

Qualche accortezza rende la giornata più piacevole. Scarpe comode prima di tutto, perché si cammina molto e su selciati irregolari; una borraccia da riempire alle fontanelle pubbliche, i celebri nasoni; spalle e ginocchia coperte per entrare nelle chiese. In metropolitana e nei luoghi affollati tenete d'occhio zaini e portafogli. D'estate evitate le ore centrali sotto il sole e concedetevi pause all'ombra. Infine, controllate l'orario dell'ultimo treno utile per il rientro: tornare in villa, con il giardino e la terrazza ad aspettarvi, è il modo migliore per chiudere una giornata così intensa.

Roma in treno, la sera in giardino

Dalla Domus Julia la stazione di Sassone è a circa 700 metri a piedi e Roma Termini a circa 20 minuti di treno. Scriveteci per le vostre date.